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Progetto Osteolab

osteoporosi.jpgOsteoporosi: prevenzione e diagnosi. Lunedì 22 Febbraio dalle ore 9.00 alle ore 18.00, in Piazza Vittorio Emanuele III - Somma Vesuviana - verrà eseguito esame MOC (mineralometria ossea computerizzata) gratuito. Seguirà consulto specialistico gratuito.
L’obiettivo di questo progetto è realizzare una campagna di educazione e informazione rivolta al pubblico, con la finalità di sensibilizzare i visitatori sulla prevenzione e diagnosi precoce dell’osteoporosi e sul rischio di fratture ossee ad essa correlata.
Lo spazio dedicato alla manifestazione sarà suddiviso in 2 aree: 1^ Accoglienza - 2^ Informare, Identificare, Prevenire.
Presso l’area “Accoglienza” le hostess presenti inviteranno i visitatori ad entrare.
Presso l’area “Informare, Identificare, Prevenire”, una unità mobile denominata OsteoLab sarà a disposizione dei cittadini.
Questi potranno sottoporsi ad un esame diagnostico (densiometria ossea) e ad un consulto medico specialistico gratuito, realizzato in collaborazione con MSOSD (Mediterranean Society For Osteoporosis and Other Skeletal).

Vincenzo Romaniello e Somma Vesuviana

de-simone-girolamo.jpg Pubblico nelle righe successive un interessante lavoro del M°Girolamo De Simone, nato a Napoli nel 1964. Musicista (pianista) e agitatore culturale, è considerato tra i principali esponenti della musica di frontiera. Originale è il suo ultimo CD dal titolo “Ai piedi del monte”: un viaggio tra frammenti musicali, parafrasi donizettiane e devozioni alla Madonna dell’Arco. De Simone in quest’opera raccoglie il frutto di alcuni anni di ricerca. Rilevanti le esecuzioni del repertorio pianistico del Maestro Vincenzo Romaniello.

” Vincenzo Romaniello (nato a Napoli il 27 ottobre del 1858 e scomparso il 13 aprile del 1932) viene considerato come uno dei musicisti “minori” tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Egli fu tuttavia tra quei grandi Maestri capaci di dare un contributo fondamentale all’affermazione della scuola pianistica napoletana. Ancora oggi gli studenti del Conservatorio usano le sue revisioni pianistiche, segnatamente quelle delle composizioni di Mendelssohn.
Romaniello, che dal 1886 al 1914 insegnò anche al “Reale Educandato Maria Pia”, viene ricordato con bella opportunità da Roberto De Simone in un recente ed interessante libro di Alessandro Masulli (Note Vesuviane, Edizioni Summana, Somma Vesuviana 2006). Inizialmente la figura di Romaniello mi ha solo incuriosito, ed ho cominciato a fare delle ricerche. In Conservatorio, ai computer dell’archivio della biblioteca, risultano una miriade di revisioni pianistiche, ma appaiono disponibili soltanto uno o due brani originali. Le opere del fratello Luigi, allievo di Beniamino Cesi, sono più facilmente reperibili. Ma mi interessava la vicenda ‘vesuviana’ di Vincenzo…
Allora sono andato a consultare l’archivio cartaceo del piano inferiore del Conservatorio di Napoli e, meraviglia, è venuto fuori un numero corrispondente ad un faldone. La Biblioteca, oggi miracolosamente funzionante grazie agli sforzi di tanti, ma anche per l’impulso decisivo di Roberto De Simone, ospita molti manoscritti importanti. Quelli dei minori, non ancora inclusi nell’archivio elettronico, sono rimasti collocati in una delle ali del chiostro, i cui archi sono stati chiusi da imponenti vetrate.
Lì ho potuto prendere con le mie mani il faldone invecchiato dal tempo e parzialmente compromesso dall’umidità e riscoprire con emozione le composizioni di Romaniello. Ho fatto delle copie, ed ecco, già nel primo pomeriggio le musiche rivivevano sul mio pianoforte.
Vincenzo Romaniello si sposò con Enrichetta Papa, figlia del ricco cavaliere Pietro Papa, il quale aveva una proprietà all’interno del borgo murato, vicino alla Collegiata. Qui ebbero una figlia, la bella Elena, che morì prematuramente subito dopo il suo matrimonio con il conte Giovanni Piromallo, originario di Massa di Somma. Dopo la morte della figlia, Romaniello ed Enrichetta vollero stabilirsi per sempre a Somma. Quattro anni dopo, il musicista perdeva anche la moglie (1929).
Proprio in quell’anno, però, il compositore riceve la nomina quale professore emerito al Conservatorio di Napoli. Tra i suoi allievi figura un giovanissimo Renato Carosone: Romaniello aveva elaborato un imponente metodo pianistico in dodici fascicoli, metodo che ho potuto ritrovare e sperimentare, e nel quale ampio spazio era offerto alle tecniche dello staccato di polso e del ‘tenuto’ e ‘articolato’, utile a produrre temi cantabili sulla tastiera di un pianoforte, simulando il canto con l’uso del ‘legato’ e di uno speciale tocco pianistico. Si trattava certamente del metodo usato anche dal piccolo Renato.
Così, quando nel mio studio ho registrato questi brani, traendone spunto per la colonna sonora del film che accompagna questo volume, un pezzo della storia del pianoforte si è intrecciato con la storia di Somma Vesuviana e con quella della musica di successo della canzone napoletana. La vicenda, a tratti triste e drammatica di questo compositore della fine dell’Ottocento, si è mescolata con la bellezza delle sue musiche, ispiratrici dell’estro del geniale Renato Carosone.
Nell’ottica della riscoperta delle memorie inconciliate, che mi ha portato nel tempo ad interessarmi di Luciano Cilio, Pietro Grossi, Giuseppe Chiari, e di altri grandi musicisti “rimossi” o dimenticati dalla storia, ho amato, riscritto, reinterpretato e infine ricomposto (metacomposto) a modo mio anche le musiche dolenti o bizzarre di Vincenzo Romaniello, facendole risuonare nuovamente nelle valli e sulle pendici del Somma, là dove esse erano nate, traendone spunto per comporre la musica digitale che accompagna il paesaggio video digitale di un evocativo Paese contemporaneo.
Le immagini e le musiche ci mostrano così una sintesi che va al di là della nostra percezione diuturna, distorta dalle molteplici problematiche di sopravvivenza spicciola, e divagante per necessità sulle risposte impellenti che temporaneamente risolvono il nostro scontro con questa terra agrodolce, proiettandoci in un luogo della Memoria situato al di là del tempo e dello spazio, e nel quale sarebbe entusiasmante poterci ritrovare nel prossimo futuro ” (tratto da www.konsequenz.it).

Il contributo della cittadina sommese nella prima guerra mondiale

stemma-comune-di-somma.png
Cronaca da www.insomma. it di Cinzia Barletta.
15/02/2010 | Somma Vesuviana | A distanza di novantadue anni la cittadina sommese ha il suo Albo d’oro dei caduti durante il primo conflitto mondiale. Un lavoro iniziato due anni fa tra gli scaffali dell’archivio storico “Giorgio Cocozza” e terminato solo qualche giorno fa ad opera di Alessandro Masulli e Antonio Auriemma.

L’idea di istituire un albo dei Caduti Sommesi nella Grande Guerra si ebbe già alla fine del 2007, quando fu avviata la ricerca nella nuova sede dell’archivio storico. Alla fine del 2008 il Comune di Somma, riconosciuta l’importanza del progetto, collocò sul monumento ai Caduti, in piazza Vittorio Emanuele III, una lastra di marmo con sopra scolpiti i primi ottantuno nomi individuati.

“L’indagine – affermano i ricercatori - non è stata agevole. Ci siamo avvalsi di altre fonti presenti nel nuovo archivio: il fondo Stato Civile con gli atti di morte dal 1915 al 1930 e soprattutto i documenti segnalati nello schedario della categoria VIII (Leva e Truppe) dell’inventario. Infine è stato utile il confronto con l’Albo d’Oro del Ministero della Guerra (volume V) per quanto riguarda le informazioni attinenti ai combattenti deceduti delle provincie di Napoli e Salerno. La ricerca, lunga e minuziosa, alla fine ha messo in risalto 170 eroi che, prima del decesso, hanno provato la fame, il freddo, le malattie, le ferite, le mutilazioni, la prigionia e il dolore nelle trincee, sui campi di battaglia e sotto le tende degli ospedali da campo: giovani, nella stragrande maggioranza figli di umili contadini, morti indossando la divisa dell’esercito italiano nei luoghi più vari e sperduti d’Italia e d’Europa. Nella categoria sono stati censiti i soldati deceduti durante il conflitto, oppure negli anni immediatamente successivi per cause ufficialmente ricondotte alla guerra. Di ogni militare sommese è stata compilata una descrizione con cognome e nome, paternità e maternità, grado, reggimento di appartenenza, data di nascita e di morte, causa e luogo di morte e riconoscimenti militari. Per quanto concerne l’anno di nascita dei caduti, il primato spetta alla leva del 1891: i più anziani sono due militari del 1876, mentre i giovanissimi sono due soldati della classe di leva 1899”.

Interessanti si rivelano le decorazioni al valor militare: una medaglia d’argento, accordata alla memoria del soldato Antonio Di Marzo, e due medaglie di bronzo, in memoria dei soldati Felice Di Palma e Gaetano Di Palma. Il più alto grado spetta ai sottotenenti Antonio Angrisani e Ernesto Pantaleo, seguono i sergenti Luigi Secondulfo e Pietro Secondulfo, i caporal maggiori Pasquale Annunziata e Vincenzo Brunelli, infine i caporali Giuseppe Di Mauro e Vincenzo De Falco.

“La Prima Guerra Mondiale, uno degli eventi più importanti e sconvolgenti del secolo scorso, ha segnato quindi pesantemente anche la cittadina vesuviana. Ed è per tale motivo che questo lavoro – dichiarano Antonio e Alessandro – vogliamo dedicarlo ai giovani di questa città, affinché, nati ed educati nello spirito di libertà e di concordia tra le nazioni, possano mantenere vivo nel loro animo il ricordo dei loro antenati che immolarono la propria vita”.

Per la cronaca l’opera verrà pubblicata nel prossimo numero di “Summana”, in uscita la prima settimana di aprile.

Cinzia Barletta

arrestato per spaccio

Prosegue senza sosta l’opera dei carabinieri della stazione di Somma Vesuviana, guidati dal maresciallo Raimondo Semprevivo, contro la microcriminalità presente sul territorio sommese. A finire con le manette ai polsi questa volta è stato uno spacciatore. Alfredo Botta, 33enne napoletano residente a via San Sossio, è stato infatti arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. A casa dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per un sfilza di reati simili, sono stati infatti trovati 156 grammi di cocaina. La polvere bianca, il cui valore è stato quantificato in diverse migliaia di euro, era nascosta nella cantina della casa dello spacciatore. Qui gli uomini dell’Arma vi hanno fatto irruzione nella giornata di lunedì. Per entrare nella cantina hanno dovuto sfondare il muro. All’interno della stanza, oltre alla cocaina contenuta in bustine pronte per lo spaccio, i carabinieri hanno sequestrato anche un bilancino di precisione per la preparazione delle dosi. Al momento dell’irruzione era presenta la moglie di Botta perché quest’ultimo, essendo sottoposto ad un regime di semilibertà presso il carcere di Secondigliano, era appunto tra le mura della casa circondariale. Ed è proprio dal carcere di Secondigliano che l’uomo si è visto aprire le porte. Stavolta però, al contrario della semilibertà, rischia una lunga pena. Questa di Alfredo Botta è solo l’ultima di una serie di operazione portata a termine dai carabinieri sommesi. Operazione che fino ad ora sono state realizzate per combattere lo spaccio di stupefacenti sul territorio sommese. In particolare gli uomini dell’Arma hanno messo negli ultimi mesi “a ferro e fuoco” l’area del Parco del Sole e del Parco Fiordaliso, storiche basi di spaccio e soprattutto di ricettazione dell’intera area ai piedi del monte Somma
di Gaetano Di Matteo

nasce il museo etnografico

l’ex Convento di Santa Maria Delle Grazie a Castello, di proprietà del Comune, ospiterà a breve un Museo etnografico allo scopo di promuovere e tutelare la cultura etnostorica e folclorica a livello locale, nazionale ed internazionale. Gestirà la struttura, l’Associazione Culturale “Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche”

nuova sospensione idrica

Mercoledì 03 febbraio 2010 è prevista una sospensione dell’erogazione idrica dalle ore 9:00 alle ore 16:00. Le strade sommesi interessate saranno: via S. Maria del Pozzo, via Rosanea, via Starza Regina, via Allocca, via Cerciello, via Pomigliano, via Duca di Salza, via S. Sossio, S. Aloia, via Pendino, via Provinciale Marigliano, via Cupa di Nola e tutte le relative traverse.

Presentazione del libro “Donne mie della Lucania”

san-sossio.jpgSabato 13 febbraio 2010 alle ore 16:30 all’Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Majorana” in Somma Vesuviana verrà presentato il libro “Donne mie della Lucania” della scrittrice Livia Cipriano. Interverranno il Senatore della Repubblica On.Prof. Raffaele Lauro, il Sindaco di Somma Vesuviana Dott. Raffaele Allocca e il Preside dell’Itis Prof. Teresa Iannelli. Introduce il dott. Gennaro Mirolla dell’Università degli Studi di Salerno.Sarà presente anche l’autrice.
Livia Cipriano, nata a Pompei, dove vive, ha sempre sentito vivi i legami con la sua terra d’origine, la Lucania - spiega la Prof. Gabriella La Rocca - della quale condivide e vive valori e tradizioni. Docente appassionata, Livia Cipriano ha usato da sempre la sua creatività, i suoi fermenti intellettuali e culturali avviandoli lungo le strade della poesia, della ricostruzione di storie di uomini e donne, analizzando con meticolosità situazioni, sentimenti, amori e dolori. Il libro è un altro tassello - continua la prof. La Rocca - del suo lavorio interiore, utile per conoscere meglio l’autrice, prezioso per entrare in un mondo di storie, gioie, lutti, persone che entrano vivissime nel cuore del lettore.

NASCE UNA NUOVA FARMACIA

E’ prossima l’apertura di una nuova farmacia a Somma Vesuviana, è la nona e sorgerà in via Cupa di Nola. A stabilirlo è la delibera della giunta comunale n. 287 del 16/12/2009. Da una prima considerazione sembra eccessivo un tale numero di farmacie, ma in realtà come tiene a precisare il Sindaco Raffaele Allocca: “Non tutti sanno che i cittadini di Somma Vesuviana attualmente sono circa 37.750, oltre a 2.000 domiciliati e non residenti, pertanto, considerando che il numero delle sedi farmaceutiche è stabilito in modo che nei Comuni con oltre 12.500 abitanti vi sia una farmacia ogni 4.000, abbiamo preso atto di quanto viene disposto da una delibera della Regione Campania”.

Somma Vesuviana celebra la “Giornata della Memoria”

giornata-della-memoria.jpgIl 27 gennaio 2010 si celebra per la decima volta il “Giorno della Memoria” in tutta Italia ed anche Somma Vesuviana non vuole dimenticare quanto accaduto in quei tristi giorni. E per ricordare alle ore 20:00 l’ ARCI di Somma Vesuviana, in collaborazione con l’associazione il Torchio, proietterà il film “Il Falsario” - operazione Bernhard di Stefan RuzowitzKy. “Era un ebreo ma è morto da uomo” dice, a un certo punto del film, un nazista. In questa frase si racchiude parte del senso del film. Dinanzi ai nazisti che non li ritengono esseri umani, gli ebrei possono scegliere tra la dignità e il servilismo. La serata si terrà nella sede dell’Associazione il Torchio in piazzetta degli Aromi. Non mancheranno durante la giornata, inoltre, le molteplici iniziative istituzionali e soprattutto quelle degli studenti delle scuole che dedicheranno alcune ore a quest’evento.

offerta lavoro

società del gruppo Wind ricerca ambosessi da inserire come agenti che opereranno su appuntamenti prefissati. si offre rimborso spese 400/500 euro + provvigioni.
se interessati, inviate il vs curriculum vitae al seguente indirizzo email: salvadisarno@gmail.com


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