Ricordo di Mons. Raffaele Menzione
Mercoledì, 20 Gennaio 2010
Pubblico un ricordo di Mons. Raffaele Menzione(1920-2008) scritto dalla Dott.ssa Luisa Ambrosio, già funzionario della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli:
” Ho conosciuto Don Raffaele qualche anno prima del 1988, mentre erano in corso i lavori di restauro della Chiesa di San Giorgio. Io ero il funzionario dell’allora Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli, incaricata di dirigere e di sorvegliare gli interventi di tutela che si andavano realizzando in Chiesa, interventi che in quel periodo riguardavano sia i restauri delle strutture architettoniche e degli impianti che delle opere d’arte. Furono sufficienti comunque pochi mesi di frequentazione per rendermi conto che Don Raffaele non era solo un parroco ma un vero e proprio direttore e coordinatore di tutte le attività che si intraprendevano nella Chiesa. E naturalmente il suo alter ego era la cara sorella Anna a cui tutti noi siamo molto affezionati come lo eravamo a Don Raffaele. Il nostro reverendo padre era un vulcano di idee e di progetti e mentre si stavano ultimando i lavori strutturali riuscì a programmare e a far realizzare i restauri di tutte le opere d’arte e di tutti gli arredi della Chiesa. Dalla statua lignea raffigurante San Giorgio, collocata sull’altare maggiore, alla tavola quattrocentesca raffigurante la Madonna in trono con S. Giovanni Battista e S. Lorenzo e alla tela settecentesca con La Vergine, S. Caterina d’Alessandria e S. Sebastiano che era stata trasferita per motivi di sicurezza nei depositi della Soprintendenza di Napoli. Tutto fece restaurare, finanche i banchi ed i confessionali, utilizzando non solo finanziamenti pubblici ma anche contributi personali e nel contempo preferì ammodernare la Chiesa con ricchi e splendidi lampadari e con un nuovo altare di artistica manifattura. Con gioia partecipai, il 26 marzo 1988, insieme alla comunità parrocchiale alla manifestazione organizzata da Don Raffaele per l’inaugurazione della Chiesa restaurata e ancor più con affetto e stima ho continuato a frequentarlo successivamente anche in occasioni di carattere più strettamente privato perchè comunque fin dal primo momento che lo avevo conosciuto mi ero sentita parte integrante della sua famiglia. Don Raffaele resterà sempre nel mio cuore”.
Luisa Ambrosio
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